Ce ne siamo già scordati


Succedeva a Lodi, non molto tempo fa, che la sindaca leghista Sara Casanova, facesse escludere i bimbi stranieri dalla mensa scolastica e dallo scuolabus se i genitori non esibivano un documento che ne attestasse la povertà non solo qui ma anche nel paese d’origine.

Sì perché è altamente probabile che uno s’affitti gli appartamenti a Damasco con vista sui carri armati e vai a sapere quanti soldi ci fa. Del resto c’era da capirla la sindaca, non si poteva correre il rischio che t’arrivasse un bimbo povero in classe, poteva contagiare tutti. Quello che invece capisco meno, è come mai questi attentissimi e vigilissimi amministratori leghisti si siano lasciati sfuggire tutti questi tizi che hanno portato il virus in giro per l’Italia. Sì perché l’epidemia in atto, e che ormai viaggia verso i 25.000 morti, forse ce lo siamo dimenticati ma è partita da lì, a fine febbraio. Tutti i giorni qualcuno “migrava”, tanto per usare termini cari ai leghisti, e chiedeva “asilo” (ce ne metto un altro) in altre regioni. Clamoroso fu il caso di un tizio fermato da una pattuglia dei carabinieri a Firenze. Dai documenti l’uomo risultò provenire da Codogno (sindaco leghista), i militari fiorentini chiesero spiegazioni, lui raccontò qualche cazzata, poi tirò fuori un foglio con un’ autorizzazione a uscire da quella che era la “zona rossa” (poi estesa a tutt’Italia) per gravi motivi sanitari. In sostanza lo aspettavano all’ospedale di Lodi per un esame e lui pensò bene di arrivare fino a Firenze, probabilmente per nascondersi a casa di un amico, mettendo a rischio un’intera regione.

Un altro ancora partì, sempre da Codogno, per andare a festeggiare il carnevale ad Avellino. In otto, provenienti tutti dal lodigiano, invece li beccarono a Piacenza. Il primo infetto da CoronaVirus in Puglia fu un tarantino fuggito ancora da Codogno, e altri nove “profughi” codognesi furono fermati e messi in isolamento a Montemarcello, vicino La Spezia. Le cronache erano piene zeppe di questi casi, fin quando il governo non decise di bloccare i confini di tutte la regioni (che poi non è un concetto molto dissimile dai famosi “porti chiusi” auspicati dai salviniani), eppure anche in quel caso – essendo la notizia trapelata la sera prima – avvenne un vero e proprio esodo di massa, con migliaia di rifugiati che si diressero verso sud.
Si fa un gran parlare di cosa ci stia insegnando questo virus, ecco, io credo che la prima lezione che ci ha dato, e son passati meno di due mesi, invece ce la siamo già dimenticata: c’è un partito che ha chiesto i documenti a un bimbo siriano perché aveva paura che non fosse abbastanza povero e nel frattempo non è riuscito fermare queste teste di cazzo che hanno impestato l’Italia.
E voi lo voterete ancora.

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