Antifascista di default. 1


Tanti, ogni giorno, specificano di essere antifascisti, io francamente non ne sento alcun bisogno. L’antifascismo non è una qualità o un pregio, secondo la nostra Costituzione è condizione necessaria per essere italiani, e aggiungerò che è appena ciò che ci colloca fra gli esseri umani. Quello che invece avverto l’urgenza di dire, e lo faccio ogni giorno, è che io sono un antiliberista, che avverso qualsiasi politica non contrasti – o addirittura aumenti – il divario fra i ricchi e i poveri.
Paul McCartney è vegetariano, Prince era vegano e testimone di Geova, Ricky Martin è gay, Zuckerberg e Woody Allen sono ebrei, Denzel Washington e Samel L.Jackson sono neri, Chelsea Clinton è celiaca, Antonio Banderas è di origine rom, De Vito è un metro e 47, Kathy Bates pesa 98 kg. Niente di tutto questo conta per loro, sono rispettati e acclamati in tutto il mondo, eppure statene certi peserebbe a voi, perché avete l’unica caratteristica imperdonabile in un sistema basato sul capitale: siete poveri. Per carità, fate bene a dirvi contrari al ritorno di un regime, ma avrebbe molto più senso se adesso fossimo liberi, e non lo siamo.

Un tempo si marchiavano le porte degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, ora i nuovi marchi, dei nuovi dittatori, ce li abbiamo dentro casa, addosso, sugli abiti, nel cellulare. Aziende che sfruttano e devastano interi popoli e intere nazioni, provocando guerre imperialiste per il controllo dei territori e rivolte interne con migliaia di morti ogni giorno, interventi militari autorizzati negli anni da molti di quei signori che votate. La perdita progressiva e inesorabile dei diritti dei lavoratori (e dunque di coloro che producono la ricchezza) è il nuovo fascismo. Nel mondo gli 8 uomini più ricchi, da soli, posseggono 426 miliardi di dollari, la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta, cioè di 3,6 miliardi di persone.
E dunque sono loro a decidere chi ha dei diritti e chi no, chi può curarsi e chi no, chi deve sopravvivere e chi deve soccombere.
Credete che a loro gli importi davvero se siete fascisti o antifascisti? No, non gliene frega un cazzo. Gli affari li hanno sempre fatti sia con le dittature che con le democrazie, va bene qualsiasi colore, purché loro restino ricchi e voi consumiate.
Ecco, io, prima di qualsiasi altra cosa, sono un antiliberista.
Antifascista lo sono di default.




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Un commento su “Antifascista di default.

  • Master MLS

    Sei un continuo monito affinche io uccida il demone che alberga in ogni natura umana: il demone della superbia e della spudorata pretesa di ritenersi sempre dalla parte del giusto. Perche ogni volta che vedo la tua rabbia scaricarsi nelle piazze cariche di odio, nelle parole dei tuoi intellettuali vigliacchi, nei gesti dei tuoi politici ignoranti; ogni volta che vedo l’ipocrisia pelosa del tuo falso umanitarismo, della tua infida tolleranza, mi rendo conto di cio che io non devo e non voglio mai essere .