E ora?


Gli italiani vanno a votare per un referendum, e stavolta ci vanno davvero in una percentuale impressionante, sostanzialmente uguale a quella delle ultime politiche. La Meloni: “rispetto il voto”. Ullallà. Cioè, voglio dire, mi pare proprio il minimo ma grazie per averlo detto. Di questi tempi è meglio non dare nulla per scontato. Nordio: “Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare questa riforma”, e infatti è esattamente per questo che avete perso, se stavate zitti forse qualche speranza ce l’avreste avuta. Certo tirare in mezzo la famiglia nel bosco non ha aiutato, ah già, ora che non vi servono più a chi li affidiamo quei bimbi? Alla Bartolozzi? Ora che s’è dimessa magari ha bisogno di compagnia, anche perché va via dall’Italia. Se ne va via, no? Non ha detto che qui ci sono i “plotoni di esecuzione”? La Meloni ha pure aggiunto che con la vittoria del No saremmo stati invasi da stupratori e pedofili. Bartolozzi: vai, vai! Ma di volata anche. Aspetta, aspetta… chi è quello che sta cercando di scappare insieme a te vestito da soldato tedesco? Ah, è Bocchino. Eh no. Ora resti qui e ingoi. Sì, lo so che dire “ingoia” a uno che si chiama Bocchino potrebbe dar luogo a fraintendimenti. Mica l’ho fatto apposta. Cioè, sì, l’ho fatto apposta “ma fino a un certo punto”. Una cosa è chiara: sono stati in stragrande maggioranza i giovani a votare contro il governo (fra i 18-34enni il No ha preso il 61%), ed è strano, chi l’avrebbe mai detto che a manganellarli, perseguirli per i rave, tagliare fondi all’università pubblica e rischiare di trascinarli in una guerra va a finire che gli stai sul cazzo? Ma a chiarire il futuro ci pensa Giorgia: “Il governo va avanti con responsabilità e determinazione attuando il programma”. Di Licio Gelli. Ovviamente all’opposizione non sono d’accordo, infatti la Schlein dice che un’alternativa al governo italiano è bell’e pronta. Probabilmente si riferisce al regime israelo-americano, che in effetti comanda già. Sì, perché noi eravamo qui a perdere tempo e soldi dietro a un troiaio di riforma che non ha rispettato manco chi l’ha scritta (Nordio è passato da giudicante a requirente e infine alla politica), ma il resto del mondo mica s’è fermato. In Cisgiordania, per dire, i coloni israeliani davano fuoco alle case dei palestinesi, gli americani bombardavano gli impianti nucleari in Iran, insomma, stavano facendo il possibile per l’ambiente e soprattutto per la nostra sicurezza. Anzi, io proporrei un bel Nobel per la Pace direttamente all’Uranio, che in tutte queste faccende è l’unico che non può arricchirsi [e questa è una di quelle battute un po’ difficili, Alice mi fa: “veramente io l’ho capita subito”, le fo: “te sì ma un leghista?”, “un leghista non legge L’Odio”]. Mi sto dimenticando qualcosa? Ah, sì… “la sinistra è eversiva, la sinistra è pericolosa, la sinistra è cattiva”, ma noi siamo tranquilli perché seguiamo i consigli di Tajani: chiudiamo bene le finestre e non usciamo sui balconi. Questo fino a giugno. Poi un filino di corrente ci vòle.



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