Cosa sta succedendo in Toscana? 3


di Ettore Ferrini

Cosa sta succedendo in Toscana? Nulla di diverso da ciò che sta vivendo il resto del Paese: la fine di una classe dirigente che non ha saputo intercettare le istanze del proprio elettorato. I primi dati da analizzare sono sicuramente quelli dell’affluenza, che in tutti i comuni è ormai ridotta a un toscano su due. A  Massa ha votato il 54% contro il 62% del primo turno, a Siena il 56% contro il 63% del 10 giugno e anche Pisa perde circa tre punti percentuali fermandosi al 55%. Questo significa due cose: la prima è che pochi vanno a votare e la seconda è che se ci costringono a scegliere fra due destre ne rimangono ancora meno. C’era da aspettarselo? Certo che sì, il PD fra il 2015 e il 2017 ha perso 25 città capoluogo, fra le quali Livorno, ArezzoGrosseto Pistoia, quindi c’è poco da essere sconvolti di fronte alla conferma di un trend iniziato immediatamente dopo quel 41% alle Europee.




All’epoca Renzi era Presidente del Consiglio da due mesi e in molti avevano deciso di dargli fiducia, oggi, dopo quattro anni, i risultati sono davanti agli occhi di tutti e a memoria non rammento nessuno che sia riuscito a dilapidare un simile patrimonio di voti. Ma non attendetevi un mea culpa da parte sua o dei suoi ministri per aver massacrato lo statuto dei lavoratori, per aver varato leggi incostituzionali, per aver inseguito la Lega con provvedimenti degni della peggiore destra reazionaria (vedi il decreto Minniti o la legge sulla legittima difesa), per le terrificanti dichiarazioni della Serracchiani sugli stupri o i deliri filo-salviniani contenuti nel libro di Renzi, no, anzi, probabilmente diranno che la colpa è vostra, che non li avete compresi, che state facendo la guerra al nemico sbagliato. Come se ne esistessero di giusti.

D’altra parte c’è anche da dire che a fronte di questi risultati mi pare evidente dove si spostino i voti del Movimento Cinque Stelle quando sono esclusi dai ballottaggi, e cioè verso la Lega, con la quale coerentemente governano (o sarebbe meglio dire “dalla quale vengono governati”). Per questo al prossimo che se ne uscirà fuori con la leggenda dei grillini di sinistra come minimo gli cào sull’uscio. Esempio lampante della nuova destra unificata è Imola, espugnata dopo oltre 70 anni da una candidata grillina che ha ribaltato i risultati del primo turno proprio grazie ai voti dei fan di Salvini.

È un periodo buio per la sinistra, qualsiasi cosa ormai significhi questa parola, ma soprattutto è un momento difficile per la democrazia, per adesso tutelata dalla nostra Costituzione, il bene più prezioso che abbiamo. Nostro compito, ancora una volta, sarà difenderla, da qualsiasi parte giungano gli attacchi.

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3 commenti su “Cosa sta succedendo in Toscana?

  • Gabriel Jeracitano

    La sinistra, per colpa del dirigismo Renzi e dell’insipienza di tutti gli altri, non ha saputo dare al paese le risposte che si attendeva. Che vi aspettavate succedesse?