I primi raduni


L’OASI (Cecina Mare) 
maggio 2012

Di questo evento esiste addirittura il video integrale, che potete trovare qui .
Inutile dire che condividere il palco col Maestro Sardelli fu un privilegio, un po’ perché noi eravamo alle prime armi , un po’ perché a lui dovevamo buona parte dell’ispirazione ma soprattutto perché ci diede fiducia, e questo fece crescere anche quella che avevamo in noi stessi. C’era un sacco di gente, dalle foto forse si capisce poco ma era veramente pieno, e sghignazzammo parecchio, noi sul palco e fortunatamente anche quelli ai tavoli.

ROMA Without Club
dicembre 2011

Questa fu una serata anomala, forse era troppo presto per portare fino a Roma il nostro linguaggio, oltretutto ero “orfano” di Gabriele, e Il Tirreno ci dedicò tipo un centimetro quadrato (notare come i 9000 iscritti all’epoca rappresentassero una sorta di record, ora ce l’ha anche tu’ madre) :

ma il modo di divertirci lo trovammo lo stesso. Il posto era un pub, di quelli con una stanza sotterranea dove presumibilmente si esibivano DJ o gruppetti locali. Fu comunque una bella gita che ricordo con piacere.

 

ELBA
agosto 2011

Che dire? Questo fu un mezzo miracolo. Vennero persone da tutta Italia e il clima era davvero quello di una specie di famiglia in vacanza. Per me magari no, perché all’Elba ci abitavo, ma gli altri finirono la serata dormendo in spiaggia. Pezzo forte dello spettacolo fu senz’altro il video sui Cucciolini del Ferrini, all’epoca uno dei miei tormentoni, ma ci fu anche una specie di improvvisazione teatrale con un testo consegnato al momento. Inutile dire che ridemmo come poche altre volte nella vita.

 

MONTEVARCHI (Vistracaonpetto Live) 
febbraio 2011

Qui nacque tutto. O meglio, qui nacque l’idea di portare le persone fuori da Facebook e farle incontrare in un luogo reale, dove potessero condividere tutto ciò che attraverso i monitor non passava (e continua a non passare). All’epoca non esistevano gli smartphone, interagivamo solo attraverso i computer e quello che ci univa era soprattutto un feroce laicismo, che non di rado sforava pure nella blasfemia ma non per cattiveria. Era solo un forte spirito iconoclasta, forse credevamo che il “progresso” ci avrebbe salvato dall’oscurantismo della religione… beh, non è andata esattamente così.
Io ero vestito da vescovo, o più probabilmente da bischero.