Genova 2001: vent’anni di distrazione di massa


di Alice Porta

I fatti del G8 di Genova vengono raccontati come una parentesi orribile del nostro Paese, fatta di scontri, di mala gestione e soprattutto di morte, quella di Carlo Giuliani, che si inserisce all’interno di diverse sentenze che riguardarono lo Stato italiano.
Quasi tutte sentenze punitive tranne quella, che fu una via di mezzo, un’assoluzione però con risarcimento e quindi di fatto un’ambiguità per dire che hanno ragione tutti, torto tutti e via non ci si pensa più.



I fatti del G8 di Genova però non furono una parentesi, perché le parentesi si chiudono, fa parte della loro essenza di parentesi.
I fatti del G8 di Genova sono vivi perché ancora oggi c’è un lato del mondo chiuso in una roccaforte dove pochi, pochissimi, decidono del destino dei molti e fuori stanno tutti gli altri: i lavoratori a chiedere contratti decenti e sicurezza (il 2021 è già un record di morti bianche); le associazioni dei consumatori che già segnalavano il consumo di prodotti sclerotici raccolti in un luogo, prodotti in un altro e venduti in un terzo luogo ancora (con annesso sfruttamento umano e di materie prime); la marcia per le donne a sottolineare che non si può parlare di futuro se senza rispetto e parità di genere; e le associazioni ambientaliste a paventare il disastro che di lì a poco sarebbe arrivato, in termini di clima e di salute.
Il mondo globale se gestito male va a rotoli: questo stavano a dire le genti nelle vie di Genova, la cui voce è rimasta sepolta sotto le ceneri di casi isolati, strombazzati, mal raccontati e orribili.
Il messaggio del popolo di Genova, la sua eredità, è l’avvertimento che il mondo globale per essere globale va vissuto e deciso da tutti, non da pochi gatti mentre fuori i topi muoiono.
Tra le strade di Genova qualcuno era avanti di vent’anni mentre l’informazione, i sindacati, lo Stato e la sinistra guardavano altrove e miravano a chiudere in fretta una parentesi che non è mai stata una parentesi ma è un discorso vivo, un dolore vivo, che ci riguarda oggi ancora di più.
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