Coi vaccini si diventa gay, l’ultimo delirio


L’omosessualità è causata dai vaccini, che contengono cellule di feti abortiti.
Eh, lo so , nemmeno Philip Dick avrebbe potuto immaginare uno scenario simile, e invece è quello che tocca ascoltare da un consigliere di Roma, tale Massimiliano Quaresima, che già si era fatto apprezzare per i suoi acuti interventi su Covid, 5G, Bibbiano, e tutto il solito campionario in dotazione ai grillini (e infatti con quei voti è stato eletto). Cito testualmente:”Purtroppo nei vaccini ci sono cellule di feti abortiti che, diciamo, modificano l’informazione che entra nel corpo di questi bambini che si trasformano“. Insomma c’è da chiamare d’urgenza Charles Xavier.

Non contento, ha poi dichiarato che è giunto il momento di “rivedere la situazione della Lgbtp” (specificando che la P sta per pedosessuale) aggiungendo: “c’è sicuramente qualcosa che va rivisto e capito perché se solo nel 1990 hanno derubricato l’omosessualità dalle malattie mentali, secondo me andrebbe rivisto il motivo perché è stato tolto e approfondire la questione”.
E allora approfondiamola, questa questione: davvero prima del ’90 i gay erano considerati malati?
Si racconta che Socrate, da giovane, lavorasse in bottega con suo padre Sofronisco. Un giorno però lo vide Critone che, “innamoratosi della sua grazia”, se lo portò via ed ebbe rapporti con lui. In seguito Socrate ebbe anche altri maestri, fra i quali Archelao, e anch’esso s’innamorò di lui ed ebbero una relazione. Socrate era gay? No, non è questo il punto. Il fatto è che a quei tempi l’omosessualità era una cosa normalissima, tant’è che passò alla storia come “amore greco”. Quando Gerone, tiranno di Siracusa, s’innamorò del giovinetto Dailoco commentò semplicemente con: “è naturale che mi piaccia ciò che è bello”. Che poi il bello fosse uomo o donna evidentemente era un particolare irrilevante. I veri guai per gli omosessuali iniziarono più tardi, e guarda caso con il cristianesimo: la nuova “morale” concepì il sesso solo come mezzo di procreazione e considerò peccaminoso qualsiasi altro tipo di rapporto, dando inizio a persecuzioni e pregiudizi di cui vediamo ancora i risultati. Socrate ebbe poi la nota storia con il suo allievo Alcibiade per poi finire a sposare la famosa rompicoglioni Santippe, più per avere un figlio che non una donna. A chi gli chiedeva consiglio sullo sposarsi o no rispondeva sempre: “fai come vuoi, in entrambi i casi te ne pentirai”. Ora; se sia più saggio Socrate o un ex grillino, valutatelo voi.

Ettore Ferrini

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *