In Umbria son diventati tutti leghisti


In Umbria son diventati tutti leghisti. Di più, in tutta Italia c’è una maggioranza schiacciante di salviniani. L’ha detto la televisione sicché vedrai sarà vero.




I dati del Ministero dell’Interno però dicono che hanno votato Lega 154.413 persone in una regione che conta 884.640 abitanti, quindi forse sarebbe più corretto affermare che un umbro su 6 ha votato Lega e che comunque tutta la popolazione dell’Umbria, compresi coloro che a votare non ci sono proprio andati (e sono tanti quanti quelli che hanno votato Salvini), rappresenta – udite udite – l’1,5% della popolazione italiana. Ergo, parlare di valanghe e di trionfi è da totali imbecilli a meno che di lavoro non si faccia i titolisti di qualche giornale, in quel caso posso capire che uno cerchi di portare la pagnotta a casa come del resto sto facendo anch’io. Leggo di gente sconvolta dai risultati del PD e mi chiedo dove abbiano vissuto finora, se si siano già dimenticati dei concorsi truccati nella sanità umbra,  con 35 indagati fra i quali l’ex-governatrice Catiuscia Marini, l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini (ai domiciliari) e soprattutto Gianpiero Bocci (anche lui ai domiciliari) e nientemeno che segretario regionale del PD.  Credevate che gli elettori si fossero scordati del disastro finanziario del Comune di Terni, un buco di circa 56 milioni di euro? Io mi stupisco, sì, ma del fatto che ci sia ancora qualcuno che abbia il coraggio di votarlo, il PD. Qualsiasi altro partito, avesse avuto anche Alien come segretario, avrebbe battuto questa immondizia corrotta, clientelare e soprattutto inetta, perché finché rubi va ancora bene ma almeno abbi l’intelligenza di lasciar qualcosa a chi ti deve votare. E invece no, negli ultimi dieci anni l’Umbria ha perso qualcosa come 7000 posti di lavoro, il settore metalmeccanico è crollato, ci sono migliaia di persone in cassa integrazione, e voi ancora cianciate di sinistra. Quale sinistra? Se il PD è la sinistra, allora ben venga la destra avran pensato, almeno non finge che gliene freghi qualcosa degli operai e essendo nuova sul territorio avrà meno intrallazzi con amici e parenti. Riuscite a dar loro torto? Io no. Nonostante tutto questo, e guardate che non è poco essere senza lavoro e vedere arrestata mezza giunta per falso, abuso d’ufficio e favoreggiamento, il PD ha ottenuto comunque il 22,3%, e – oltretutto – all’indomani di una scissione. Io fossi Zingaretti non dico che festeggerei ma non mi lamenterei nemmeno troppo. Ciò detto, che la Lega avrebbe guadagnato voti uscendo dal governo non bisognava essere dei geni per capirlo, in primo luogo perché l’opposizione è da sempre un luogo più comodo per promettere e pontificare, e in seconda analisi perché il matrimonio PD-M5S (e in particolare Renzi-M5S) è quanto di più innaturale si potesse propinare all’elettorato di entrambi i partiti. Ma insomma Ferrini, in Umbria son diventati davvero tutti leghisti? No, per niente, non è questo ciò che dicono i numeri e più che altro io non vedo qualcuno che ha vinto ma al limite qualcuno che ha perso. E nemmeno poi così tanto quanto meriterebbe.

Ettore Ferrini

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