E ora? 1


Difficile credere che Salvini si sia davvero suicidato. Soltanto fino a ieri eran tutti lì a sottolineare quanto fosse puntuale e inarrestabile la sua strategia, fioccavano gli articoli sulla “Bestia” di Luca Morisi (social media manager del Capitano), descritta come invincibile. Che fine ha fatto tutta quella potenza di fuoco? Qualcosa si è inspiegabilmente inceppato oppure per l’ennesima volta c’è un disegno preciso dietro questa crisi di governo?




Quello che so, di certo, è che ieri ho assistito a uno dei peggiori dibattiti parlamentari di cui abbia memoria. Al contrario di quanto affermato da molti in queste ore Conte non ha affatto pronunciato un grande discorso ma si è mostrato nuovamente per ciò che è: un oggetto nelle mani dei Cinque Stelle. Gli era stato chiesto di parare il culo a Salvini quando rischiava d’esser processato e lo ha fatto senza battere ciglio, gli è stato chiesto solo pochi giorni fa di avallare l’impresentabile decreto “sicurezza” e lo ha fatto, ieri gli è stato chiesto di rinnegare tutto e con la stessa identica faccia ha fatto anche quello. Nessun reale peso politico, nessuna vera idea, solo una marionetta che attende semplicemente nuove istruzioni, stavolta magari da Renzi. Quello stesso Renzi che era il mostro da abbattere a tutti i costi, anzi, per la precisione quello stesso Renzi che appena un anno fa fu la vera discriminante per non accordarsi col PD. E a proposito dell’ex Presidente del Consiglio, cosa dire del suo discorso? Ha parlato di regole dettate dalla Costituzione, sì proprio quella che voleva demolire attraverso un referendum, quella che ha violato in più punti approvando una legge elettorale dichiarata incostituzionale, e poi ha fatto appello addirittura al vangelo (ah, i valori della sinistra!) per la questione dei migranti, come se il Decreto Minniti lo avesse scritto e votato la Lega. In tutto questo il solito Salvini: quattro frasi da comizio e numerose pause per dimostrare che i veri fascisti sono gli altri, quelli che lo interrompono quando dice cazzate, e capirete che accada piuttosto spesso. Ecco, questa è la situazione attuale: Renzi e Salvini, due arroganti, prepotenti, analfabeti costituzionali e poi Conte e Di Maio, il nulla seduto accanto al niente. Una classe dirigente pietosa, inconcludente, forse la peggiore che abbiamo mai avuto, e si atteggiano pure a grandi statisti. Cosa succederà ora? Non lo so, Mattarella farà di tutto per rimandare le elezioni, ed è assolutamente comprensibile visto che questo parlamento lo abbiamo (anzi, lo avete) votato un anno fa. Quel ch’è certo è che non vedo buone mani nelle quali potremmo cadere e invece ce ne sarebbe un gran bisogno, se non altro per smetterla di inventarsi falsi problemi, buoni solo a promettere soluzioni, e iniziare a occuparsi di quelli reali.
L’avreste mai detto che avreste rimpianto Monti?

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Un commento su “E ora?

  • Lazy Luke

    Vero, tristemente vero. Ho provato a trovare una spiegazione al suicidio dello scamiciato, o di chi ha deciso per lui, e spero di sbagliarmi: sta arrivando la tempesta, quella vera, e a chi toccherà gestirla? Non a lui. Così, mentre la nuova coalizione inevitabilmente perderà consenso, perché si troverà a dover fare scelte impopolari per fronteggiare la crisi che si sta prefigurando (aumento dell’Iva, etc.), i “legaioli”* si metteranno comodi comodi sui banchi dell’opposizione, ricompattando la coalizione di dx, e presentandosi come salvatori della patria aspetteranno le elezioni che non tarderanno troppo ad arrivare vista la fragilità con la quale nasce -sempre che nasca- questo nuovo governo. E’ un po’ contorto ma potrebbe essere una spiegazione, in ogni caso spero che non si concretizzi.

    *cit. Paolo Rossi