Domenica chiuso, un’idea geniale 1


Il governo del cambiamento se n’è uscito fuori con la proposta di far chiudere i negozi nei festivi, tutti, compresi quelli online. Però non tutte le domeniche eh, una domenica sì e una no. Di questa follia se ne fa addirittura una bandiera per il diritto dei commercianti a riposare, come se qualcuno impedisse loro di chiudere negli altri giorni. E magari si insultano pure gli stranieri, per molti dei quali la domenica è un giorno come un altro. Perché dovrebbe essere la vittoria di qualcuno avere un giorno in cui tutti i negozi sono chiusi? Non si sa. E tutto questo in barba ai baristi, ai ristoratori, agli albergatori, agli allevatori, a coloro che lavorano nei trasporti e a tutti quei liberi professionisti (dai giornalisti agli artisti) ai quali invece in quei giorni non solo si concede, ma si pretende che vadano a lavorare. Perché se vi si rompe un tubo di domenica cercate l’idraulico? Chiudete il contatore dell’acqua e aspettate il giorno dopo. Avrà pur diritto anche lui a stare con la sua famiglia. E il Calcio? Perché non fermiamo anche quello una domenica sì e una no? Così come il cinema o il teatro e perfino la televisione. Non sono anche questi lavoratori che hanno diritto alla domenica in famiglia?  






Sapete una cosa curiosa? Ho scoperto che da anni esiste questa battaglia contro la spesa domenicale, portata avanti da Azione Cattolica, dalla Conferenza episcopale, ho letto perfino di parroci che durante la messa lo hanno definito “peccato grave” perché – cito testualmente – “alle ragioni dei consumatori devono prevalere quelle della spiritualità e della conquista del Valore rappresentato dalla salvaguardia della Famiglia e degli affetti.” Perché? Se vado al supermercato poi devo divorziare per forza? Non ci posso andare con moglie e figli? Niente da fare, è Satana che ti porta all’Euronics, mica il fatto che gli altri giorni non hai tempo. Che poi, al di là delle questioni simboliche, una cosa del genere potrebbe risultare davvero devastante per i negozi, che hanno il loro maggior fatturato proprio nei weekend e questo si tradurrà in crisi e licenziamenti, senza contare che il lavoro domenicale è pagato il 30% in più ed è generalmente effettuato su turnazione; se poi esistono datori di lavoro che non si attengono a questi principi, la colpa non è certo della domenica. Vi stavate lamentando che questo governo non facesse niente di concreto per il rilancio dell’economia? Ecco, adesso, in piena fase di recessione vogliono chiudere i negozi nel secondo giorno di maggiore incasso settimanale. Non trovate che sia davvero un’idea geniale?  




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Un commento su “Domenica chiuso, un’idea geniale

  • Valentina

    Ciao.
    Mi piace molto leggerti. Però sono d’accordo con il chiudere negozi e supermercati la domenica. In Germania da sempre si fa così è funziona tutto ugualmente anzi direi meglio.
    Proviamo a guardare tutte le parti in causa: chiudere i negozi significa libertà non solo per i commercianti ma anche per i commessi, che in Italia fanno turni massacranti. Le famiglie la domenica si aggiungerebbero a stare tutte insieme e la spesa si fa il giorno prima.
    Sa molto più di tutela così.
    Un caro saluto.