Gli anni 2000, come ce li eravamo immaginati e come sono 1


di Ettore Ferrini

Non so voi ma io da piccino fantasticavo spesso sugli anni 2000, cercavo di figurarmeli, e sognavo le macchine volanti tipo la Delorean nel mentre che viaggiavo sul cassone dell’apino di babbo. Di sicuro non mi sarei mai immaginato l’airbag, se non altro perché serve quando la botta l’hai già presa, io invece pensavo che nel futuro si facesse in modo di non averli proprio, gli incidenti. M’immaginavo anche un mondo pieno di robot che svolgevano i lavori pesanti, e invece nei cantieri vedo albanesi e nei campi gli africani, qualcosa dev’essere andato storto.




Nel 2000 dovevamo essere tutti più intelligenti, perché chiunque avrebbe saputo usare un computer. E infatti è vero che ora tutti lo sanno usare ma francamente mi pare che la gente sia più bischera di prima. Io uscivo di casa la mattina e giocavo tutto il giorno, a quei tempi non c’erano cellulari, e la mi’ mamma sapeva una sega dove fossi, ora i genitori hanno i peggio troiai per rintracciare i figlioli in qualsiasi momento, sai, per via della sicurezza, però in compenso non li vaccinano e gli mòian di tetano e di morbillo. Ma chi se l’aspettava un 2000 così? Oh, io non mi ricordo tanti bimbi obesi come oggi, sarà che noi non vegetavamo davanti alla Playstation, a Sky o a Internet, che sono invenzioni fantastiche eh, intendiamoci, però noi avevamo anche degli amici. Quelli veri. Quelli che li mandavi in culo dicendoglielo ner muso e non su Facebook. Che poi, reggetevi forte, io nel 2000 avrei avuto 26 anni! E 26 anni eran tanti eh. A 26 anni io m’immaginavo già sposato, possibilmente con la Fenech, e invece lei scelse Montezemolo. Valle a capire le donne. Il teletrasporto! Dai, il teletrasporto nel 2000 ci doveva essere di sicuro, il mi’ babbo m’aveva cresciuto a pomodori dell’orto e Star Trek. E invece nulla, vò a giro con una Panda come allora, che va a benzina come allora e che ogni tanto mi lascia pure a piedi, come allora. Un’altra invenzione che ci sarebbe stata nel 2000 era la macchina del tempo. Dé, quella per forza. Se non altro per tornare indietro e impedire alla Fenech di mettersi con quel torsolo di Montezemolo. E Di Maio? Ve lo immaginavate al potere uno come Di Maio? Eh lo so, nemmeno Philip Dick poteva prospettare un’apocalisse simile. Ecco, a Di Maio invece dovreste cominciare a farci l’abitudine, perché con questa sinistra qui io dico che per un bel pezzo ‘un ce lo leva nessuno. Oh, magari mi sbaglio, come mi sbagliavo da piccino, ci si risente fra una trentina d’anni.

Ettore Ferrini

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