Di Maio: “nessun allarme razzismo”. Ha ragione lui?


di Ettore Ferrini

Secondo Luigi Di Maio in Italia non c’è alcuna emergenza razzismo, in realtà è tutto un complotto dei soliti sinistroidi per cercare di indebolire l’amico Salvini, che recentemente è stato dichiarato persona non gradita (in quanto xenofoba) perfino alle Baleari, a dimostrazione di quanto siano ramificate le ingerenze del PD a livello planetario.




Lo ha dichiarato alla trasmissione Omnibus su La7, aggiungendo che molti considerano Salvini un personaggio di estrema destra ma che queste categorie (la destra e la sinistra) sono ormai superate. Insomma, siamo ormai in una fase post-ideologica e, diciamolo, anche un po’ post-congiuntivo. Prendiamone atto e andiamo avanti.

 

Ora, come sapete io sono una persona curiosa e anche se mi fido moltissimo del nostro grande statista diplomato a Pomigliano, ho fatto una breve e veloce ricerca degli episodi di razzismo avvenuti negli ultimi due mesi, e cioè da quando si è insediato il governo Salvini, pardon, Conte, volevo dire Conte. Vi metto qualche screenshot, nel quale ho evidenziato le date.

 

 

Credo che questa raccolta non sia né completa né esaustiva, tuttavia mi pare già sufficiente per poter affermare che Di Maio abbia liquidato la questione con una certa leggerezza. Qualcuno obietterà che certe cose accadevano anche prima e può anche darsi che sia vero, mi sembra però che questo governo si guardi bene dal lanciare messaggi di umanità, fratellanza e solidarietà per cercare di contrastarle ma anzi contribuisca a rafforzare pericolosi stereotipi. Lo stesso minimizzare il problema, come sta facendo Di Maio, è già di per sé un atto grave e irrispettoso verso le vittime del razzismo; un giorno la storia vi presenterà il conto.

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