Il Paese dei crocifissi obbligatori e dei vaccini facoltativi 26


di Ettore Ferrini

Lo scrivo fuori dai denti: questo non è più il mio Paese. Non solo non mi riconosco più, morettianamente parlando, nella maggioranza delle persone ma faccio fatica anche solo a trovare qualcuno che la pensi come me. Questo governo in particolare è la negazione quotidiana e sistematica di tutti i valori in cui credo: l’uguaglianza, la solidarietà, il progresso scientifico, la laicità.




Ora siamo addirittura all’esposizione obbligatoria del crocifisso nei luoghi pubblici, ed è sconvolgente vedere quanti lo ritengano un provvedimento giusto. Nel migliore dei casi definendolo simbolo delle nostre radici culturali, oppure -peggio- iniziando ad argomentare sulla bontà e i sani principi del Cristianesimo. Magari Gesù non è mai esistito. Ci avete mai pensato seriamente? Oppure tutti gli storici del primo secolo (Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, Svetonio, Dione di Prusia, Livio, Petronio, Plutarco, Seneca) erano dei rincoglioniti, visto che non lo citano nemmeno una volta. E ancora più singolare è che a Filone di Alessandria, filosofo ebreo contemporaneo di Gesù, sia sfuggita la crocifissione con terremoto: i lampi che squarciarono il tempio, l’ascesa al cielo davanti alla folla, per non parlare poi dei morti che tornarono in vita(un casino all’Ufficio Anagrafe che non vi dico). Sì, Gesù potrebbe essere un’invenzione ed è inutile che stia qui a parlarvi dei tanti messia fasulli nati a dicembre da madri vergini, che putacaso erano figli di Dio, facevano miracoli e vennero uccisi, fra i quali Marduk in Assiria, Dioniso in Grecia, Baal di Babilonia, Osiride in Egitto, Indra in Tibet, Mithra in India, Odino in Scandinavia, Thor fra i Galli, Tammuz in Siria o magari Salivahana nell’India meridionale. Questo è micidiale. Pensate che era un bambino divino, nato da una vergine e figlio di un falegname. Alle volte uno dice il caso. Comunque, tornando a noi, nonostante la dubbia esistenza di quest’uomo, i cristiani invece esistevano e, ahimé, esistono ancora. Erano quelli delle Crociate, poi dei roghi per gli eretici e le streghe ma soprattutto sono quelli delle Case Magdalene che fino al 1996 (!) ospitavano le ragazze immorali e le educavano nel Signore attraverso pene corporali, digiuni forzati, non mancando di vessarle psicologicamente e ogni tanto anche di violentarle. Ecco, io dovrei avere tutti i giorni davanti agli occhi un simbolo che mi ricorda tutto questo. Che mi ricorda i plagi mentali dell’Opus Dei, che mi ricorda i preti pedofili, la negazione dei più elementari diritti delle donne, che mi ricorda il dilagare dell’AIDS in Africa grazie alle loro posizioni medievali sul profilattico, che mi ricorda le tante coppie disperate costrette ad andare in un paese civile per avere un figlio, che mi ricorda i corsi clericali per la guarigione dei gay. E tutto questo, attenzione, deve essere OBBLIGATORIO, mica opzionale. Nel frattempo invece Davide Barillari e Roberta Lombardi presentano una proposta di legge per la revisione del sistema vaccinale della Regione Lazio: innanzitutto nessun obbligo, vaccini in formato monocomponente, un protocollo infinito di analisi, esami tossicologici e screening per il bambino nonché una dettagliata anamnesi dei genitori e dei parenti prossimi, promozione da parte della regione dell’importanza dell’alimentazione (?) per il rafforzamento del sistema immunitario, corsi di formazione per i medici che dovranno produrre, cito testualmente: un’attenta analisi psico-socio-antropologica allargata all’intero nucleo familiare. E dopo tutto questo, se ancora insisti nel voler vaccinare tuo figlio (pazzo!) te lo mettiamo comunque un mese e mezzo in quarantena prima di farlo rientrare a scuola. Capito? Lui, vaccinato, è quello pericoloso. No, questo non è il mio Paese. Gaber diceva: io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono, io la fortuna non la vedo più.

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26 commenti su “Il Paese dei crocifissi obbligatori e dei vaccini facoltativi

  • Giorgia

    Sì, al di là di come uno la pensi sulla religione, stiamo rendendo OBBLIGATORIO un simbolo religioso (che, fino a prova contraria, in Italia esiste ancora la libertà religiosa e lo Stato è LAICO), e invece diamo LIBERTA’ TOTALE in merito a scelte che riguardano la salute di tutti, salute di cui lo Stato dovrebbe farsi garante. NO COMMENT.

  • Andrea

    Questo articolo (o sfogo?) mischia cose completamente diverse.
    Sono contro l’obbligatorietà del crocifisso nei luoghi pubblici.
    E sono contro l’obbligatorietà dei vaccini, per la semplice ragione che nessun trattamento farmacologico (e i vaccini sono farmaci) può essere obbligatorio poiché tutti i farmaci hanno controindicazioni e portano il rischio di reazioni avverse anche gravi e invalidanti (fino alla morte).
    Di conseguenza lo Stato non può obbligare nessuna persona a correre un rischio del genere, per quanto minimo. E’ forse obbligatorio il chemioterapico per un paziente malato di tumore? O l’aspirina per una persona che ha l’influenza? O l’antiretrovirale per un sieropositivo?
    Curarsi è questione di libera scelta, e lo Stato non può e non deve mettere le mani sul corpo di una persona. Se lo fa, è la fine della libertà e della democrazia. E dico curarsi: nel caso dei vaccini neanche ci si cura. Ci si inocula un farmaco nel presente per prevenire il rischio (potenziale) di contrarre una malattia in futuro. Si corre un rischio documentato oggi (alto? basso? medio?) per evitare un potenziale rischio domani.
    Quali sono le reazioni avverse ai vaccini? Non occorre essere complottisti o visionari: basta leggere le schede tecniche dei vaccini redatte dagli stessi produttori e validate dall’Aifa e disponibili pubblicamente.
    Tanto che l’ordinamento italiano ha una legge (la 210/92) che riconosce la fattispecie del danno da vaccino e da emotrasfusione, segno che forse le reazioni avverse da vaccino sono tutt’altro che inesistenti…

    Infine. Sì, nel caso di alcuni vaccini dopo la vaccinazione si è infettivi. Cosa che i medici della Asl non dicono. Ma anche qui basta leggere le schede tecniche: nel caso di vaccini come il morbillo, si suggerisce che il neovaccinato sia tenuto lontano per un certo lasso di tempo da persone immunodepresse, pazienti sotto trattamento chemioterapico, neonati non ancora vaccinati e donne incinte. Perché? perché è infettivo. Stessa cosa per la poliomelite (tanto che lo stesso Oms parla di poliomelite da vaccino indotta).

    Mischiare crocifisso obbligatorio e vaccino obbligatorio è come mischiare pere e patate. Poi se uno si vuole informare veramente sui vaccini, consiglio di lasciar perdere burioni e compaglia da talk show. Basta leggere i documenti ufficiali: schede tecniche dei vaccini, rapporti di farmacosorveglianza, dell’Aifa, studi di epidemiologi e virologi NON no-vax (per inciso: la categoria no-vax non esiste, ed è inventata dai media. Non esiste al mondo una persona no-vax, cioè una persona che voglia proibire i vaccini, abolirli o impedire a chi vuole farlo di vaccinarsi anche contro la stitichezza o i calli ai piede, se vuole…)

    • Flavia Frauzel

      Bòno, dai, quando si riscateneranno epidemie di vaiolo, meningite e poliomelite, sarò lì a dire “è una libera sc..”. OPS! Non potrò farlo, perché già schioppata.

    • Duca Pelli

      L’arte del non capire un cazzo espressa alla sua massima elevatura.
      Complimenti, Lei è un ritardato. Sì, ritardato. RI-TAR-DA-TO.
      Perché non esiste altra diagnosi per Suo disagio interiore

    • Giulia

      Ma che ci fa lei qui scusi?!? Voglio dire non è la prima volta che il Ferrini promuove le sue idee pro Vax ma dico io, non ha di meglio da fare?!?

    • paolo

      La libera scelta forse di un adulto. Ma i bambini non sono proprietà privata dei genitori, ne su di essi hanno potere assoluto. Lo stato ha il potere di decidere cosa sia meglio per loro a prescindere da quello che pensano i genitori. Fino al punto da togliergli la patri potestà. E così sia!

    • Nicola Accordino

      1 possibile caso su un milione di problemi per il bambino vaccinato contro la certezza matematica di epidemie di malattie infantili che fino a pochi anni fa mietevano vittime (e che ancora tante ne mietono nei paesi in via di sviluppo). La pazzia é davvero arrivata a negare anche la matematica.

    • Paola

      Io la scheda tecnica l’ho letta sia della polio che del morbillo e non c’è scritto niente del genere. Ma quante balle.

    • Paolo

      @ Andrea
      1) il paragone tra vaccini e antiretrovirali, chemio e aspirina non sta in piedi, primo perchè i vaccini non proteggono solo il vaccinato ma anche gli altri prevenendo il contagio, secondo perché è in gioco la salute di bambini che non possono decidere per se e non sono di proprietà dei loro genitori.
      2) Lo stato può e deve imporre i vaccini, perchè la tua libertà finisce dove comincia la mia, e la società non ti può permettere di mandare i tuoi figli a scuola a infettare i bambini degli altri (immunodepressi e non-responder). C’è un motivo se la Costituzione all’art. 32 comma 2 consente i trattamenti sanitari obbligatori se in base alla legge.
      3) Gli effetti collaterali da vaccino esistono, ma quelli gravi sono rarissimi, uno su centinaia di migliaia o milioni di vaccinati. E’ molto più pericoloso (per le reazioni allergiche che possono dare) mangiare arachidi, latte o uova che vaccinarsi. Sicuramente tu confondi le segnalazioni alla farmacovigilanza con gli effetti collaterali, ma le segnalazioni sono quasi tutte di eventi avversi avvenuti DOPO il vaccino, ma non A CAUSA del vaccino. In compenso i rischi che si correrebbero non vaccinando sarebbero enormi, come si vede dalla storia di molte malattie prima che ci fossero le vaccinazioni (solo alcune malattie infettive sono state debellate dal miglioramento delle condizioni igieniche, altre non ne hanno risentito affatto, e la polio ne è stata addirittura resa più aggressiva col massimo dei casi paralitici negli anni ’50, e il crollo a partire dal 1960 con l’introduzione del vaccino).
      4) I casi di trasmissione del virus vaccinale dal vaccinato ad altri riguardano solo la varicella, sono rarissimi, e danno luogo a una malattia lievissima. Ed è davvero il colmo che ci si preoccupi di questo e non della trasmissione di virus selvaggi, quelli sì pericolosi e assai frequenti, da parte dei non vaccinati.
      5) Ci fai qualche nome di epidemiologi e virologi che dicono che i vaccini sono pericolosi? Vediamo quante pubblicazioni peer-reviewed hanno.
      6) Per te i novax non esistono? E come li chiami quelli che sostengono che i vaccini fanno diventare autistici? E quelli che parlano di migliaia o decine di migliaia di bambini menomati dai vaccini? Solo perchè non chiedono apertamente il divieto delle vaccinazioni non vuol dire che non sono novax. Chiedere il divieto non gli conviene col 90-95% della popolazione che ancora vaccina i figli, per adesso gli conviene sbandierare il principio di facile consenso popolare della “libertà”, e fare terrorismo con gli effetti collaterali, per tirare dalla propria parte quanta più gente possibile. Se chiedessero il divieto non potrebbero parlare di “libertà” e la loro propaganda perderebbe quasi tutta la sua efficacia.

    • Marta

      I vaccini servono a creare immunità di popolazione, per essere efficaci e garantire la salute di chi non può vaccinarsi per questioni mediche. Serve un’immunità di massa superiore al 75% perché questo sia garantito. Di conseguenza vaccinarsi non è una scelta individuale, come invece lo sono altri tipi di terapie, ma si tratta invece di una profilassi sociale.
      Bastano anche solo poche nozioni di epidemiologia per poterlo capire, ma forse se ancora oggi molte persone sono contrarie è perché non si è puntato abbastanza sull’informazione.

      Per quanto riguarda gli effetti avversi dei vaccini, questi esistono, ma sono molto rari. Preferisco personalmente e socialmente che si manifestino questi pochi casi, piuttosto che si perda il controllo sulle malattie epidemiche e che quindi soffrano e muoiano molte più persone.

      Perché tutto il sistema funzioni bisogna pensare come parte di un gruppo, l’individualismo, in questo caso come in molti altri, è deleterio tanto per il gruppo quanto per il singolo.

    • nilmah

      Si infatti, vaccinarsi è una scelta. Però poi deve essere anche una scelta, una volta che ti sei ammalato, quella dello stato di curarti. Invece succede che una volta ammalati, questi pazienti furbetti vogliono sempre essere curati e guarire.. e beneficiano magari della sanità gratuita per farlo. Inoltre una persona che lavora e paga le tasse, ha il diritto di non essere contagiato da altri. Quindi si, si può avere il diritto di ammalarsi, pero vai a vivere su un Isola deserta dove non infetti tutti gli altri creando problemi.. altri che poi per guarire devono prendere farmaci, esponendosi al rischio di effetti collaterali. Oppure facciamo cosi, libertà di non vaccinarsi, pero poi se infetti qualcuno le cure le paghi tu, e se quel qualcuno sta male o muori ci mettiamo il penale.. come quei furbetti che hanno l aids e non si curano e nemmeno usano il profilattico ( che può dare shock anafilattico attenzione!) e poi contagiano altra gente portandola a gravi rischi!

    • Andrea Iacca

      A scanso di equivoci -visto che sono un abbonato e assiduo frequentatore dello spazio di Ettore- ci tengo fermamente a precisare che io con questo qui non ho nulla a che fare.

  • giovani

    la cosa più aberrante è che si dia ascolto ad ignoranti e che al potere (o ai piani alti) ci sia gente che non capisca una fava

  • Alf

    Si può essere contrari a questo provvedimento senza buttarsi in voli pindarici.
    Gesù Cristo è un personaggio storico prima che religioso… Tant’è che Plinio ne parla eccome.
    Agli occhi dei suoi coetanei però era un banalissimo Profeta. Come tanti altri.
    Non sapevano che sarebbe stato seguito da così tanti seguaci né i dettagli del suo presente. Le notizie viaggiavano poi impegnandoci decenni tra un confine e l’altro dell’impero e spesso arrivavano già obsolete.
    Detto ciò, indipendentemente da miracoli o similitudini con altre religioni o altre balle varie, Gesù Cristo come personaggio storico è sicuramente esistito.
    Questo complottismo inizia a darvi alla testa.
    Iniziate a sniffare scie chimiche dicendo che potete smettere quando volete… E poi finite a fantasticare su revisionismi storici 😄

  • Paolo Martinoni

    Non sono Italiano e non vivo in Italia, ma condivido quanto scrivi al cento per cento – perché anche al di fuori dei confini italiani si assiste a un rincoglionimento progressivo, di cui approfitta soprattutto la Chiesa. I valori cui tieni sono anche i miei valori e purtroppo sono condivisi da sempre meno persone. Tutto questo è inquietante e la faccenda del crocifisso è a dire poco terribile, a pensarci mi viene male …

  • Gino

    Articolo fazioso, antiscientifico, che mette insieme leggende “da strada”.
    Fa un’accozzaglia di considerazioni, al solo scopo di alimentare le fila dell’anti italianismo e della cristiano-fobia (mai una volta che ad es. ci siano attacchi a islamisti, notoriamente attivi contro chi li attacca frontalmente…).
    Basterebbe la semplice considerazione che è proprio il Cristianesimo e la Chiesa ad aver valorizzato e tramandato (attraverso la custodia e riscrittura dei Codici) i testi degli autori greci menzionati nonché creato le condizioni per la diffusione della nostra cultura (culinaria, scientifica, architettonica, musicale, tecnica-tecnologica, etc. etc. etc.). Se l’autore del Blog non ravvede più la fortuna di essere italiano, si trasferisse altrove a fare “satira” scientifica…corsi e ricorsi di gente che si “nasconde” dietro la “satira” per dire quello che gli drena in testa senza pensarci su un solo istante…

  • Luigi

    Ogniuno è libero di pensarla come vuole. Ormai quelli che venivano definiti una volta “I valori” non hanno più senso nella società attuale piena di libertà assolute, magari non condivise, ma urlate a pieni polmoni. Quando il crocifisso era presente nelle scuole nessuno se ne curava, non ci si faceva neanche caso, poi qualcuno ha sollevato la questione sostenendo che offendeva persone di altra fede religiosa e allora il crocifisso è diventato un problema portato persino nelle aule dei tribunali. Poi sono arrivate le feste natalizie nelle scuole, i presepi, i canti di Natale ecc. per carità, aboliamole perche i non cristiani potevano offendersi….E va bene, l’Italia è un paese laico e la sua laicità deve esprimersi nei luoghi pubblici per cui tutto ciò che è espressione di un credo religioso va abolito. Qualcuno ha protestato, qualcuno è rimasto indifferente altri hanno gioito ma questo fa parte di una società civile e democratica. Personalmente il crocifisso nelle scuole o in altri luoghi pubblici non mi darebbe alcun fastidio ne mi ricorderebbe fatti particolari, ho le mie convinzioni ( giuste o sbagliate che siano ) e non è certo l’esposizione di un crocifisso che mi farebbe cambiare idea. Il sig. Ferrini cita Plinio, Plutarco, Seneca ecc. e chi se ne frega che non abbiano mai citato Gesù Cristo o se ritengano che lo stesso sia un’invenzione, dovrei forse credere a Giove, Minerva e altri dei dell’Olimpo solo perchè sono stati citati da questi signori?. Se ci credo continuerò a crederci, se non ci credo non è certo un crocifisso esposto a farmi cambiare idea. Per i vaccini è esattamente la stessa cosa sino a quando il governo ha deciso che i vaccini obbligatori da 4 diventavano 10 e se non si facevano i bambini non potevano essere ammessi a scuola minacciando addirittura i genitori di toglierli la patria potestà se il diniego fosse stato reiterato. Qui la libertà individuale è stata castrata in nome del bene comune e della prevenzione delle malattie, fa niente se in nome della stessa prevenzione per fare un esame specialistico preventivo occorre aspettare dei mesi se non degli anni, in questo caso la prevenzione può attendere. Libertà, libertà…..una parola ormai abusata, tutti la vogliono e spesso quando ce l’hanno non sanno che farsene o ne abusano a dismisura, quando poi sono chiamati alle loro responsabilità allora si sentono perseguitati, oppressi, denigrati. Sig. Ferrini, se ritiene che questo non sia più il suo paese mi dispiace per lei, vada pure da un’altra parte magare riuscirà a trovare quello che cerca, me ne farò una ragione….personalmente non sentirò certo la sua mancanza.