Perché non me li prendo a casa mia? 12


di Ettore Ferrini

Lo so, è una domanda da idioti, che non meriterebbe nemmeno un secondo del mio tempo ma – ahimé – viviamo tempi davvero bui e non possiamo più permetterci di ignorare nessuna domanda, neanche la più stupida. Vediamo dunque di elencare le principali, ancorché ovvie, ragioni del perché non me li prenda a casa mia.




1. L’accoglienza dei richiedenti asilo è un dovere dello Stato sancito dall’articolo 10 della Costituzione, così come lo è, per esempio, la tutela della salute (art. 32); dunque non mi prendo in casa un profugo nella stessa misura in cui non mi prendo in casa un ferito ma lo porto al pronto soccorso.

2. I fondi destinati all’accoglienza dei profughi sono pubblici, quindi anche miei, ergo non mi prendo in casa un profugo perché la casa gliel’ho già pagata.
2b. Questi soldi, stanziati dall’UE, sono vincolati a quell’univoco utilizzo, non si possono usare per altri scopi.

3. Non mi prendo in casa un profugo perché non ho né le risorse né le competenze per poterlo aiutare, una persona non è un gatto randagio, oltre a un luogo per mangiare e dormire ha bisogno di aiuto specifico e sostegno per integrarsi nel tessuto sociale. Chi fugge dal proprio Paese rischiando la vita probabilmente porta con sé traumi passati e sicuramente sta per affrontarne di nuovi, questo oltre agli ostacoli di natura pratica come per esempio il dover imparare una nuova lingua. Dunque non mi prendo in casa un profugo perché lui ha bisogno di figure professionali che dedicano la loro vita a questo lavoro e io non lo sono.

4.  Non mi prendo in casa un profugo perché sia lui che io abbiamo diritto ad averne una, così come ne hanno diritto i terremotati, che al pari dei richiedenti asilo vengono ospitati in strutture pagate dalla comunità in attesa del loro completo reinserimento.

5. Non mi prendo in casa un profugo perché in Italia ci sono 7 milioni di appartamenti sfitti (uno su cinque) e dunque non vedo perché debba dormire sul mio divano.

Potrei andare avanti ma è calcolato che chi pone questa domanda abbia un forte ritardo mentale e con 5 punti ho già messo a dura prova il loro disturbo da deficit di attenzione, per cui mi fermo qui, nella speranza che qualcuno glieli legga.

 

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12 commenti su “Perché non me li prendo a casa mia?

  • gianni

    grazie, è un promemoria utile da sbattere in faccia al primo coglione razzista che ti sfruculia con la solita frase “prepagata”, agisce in quanto corrotto.

  • Enrico rossi

    Un.insieme di giustificazioni che denotano come sempre che lo scarica barile e la vigliaccheria di molti.. non ha limiti.
    L’arroganza intellettuale di enumerare le ragioni.. solo quando serve è strabiliante.
    La stessa cosa dovrebbe essere per i nostri concittadini poveri e umiliati da chi radical chi con insolito degli altri vuole essere bello.
    Per fortuna dico a questi che verranno annullati dalla storia e verranno già da ora ricordati come i vigliachi e ipocriti degli anni 2000

    • Marco Landucci

      signor enrico rossi (ahimè, ha un omonimo assai nefasto), l’assoluta mancanza di senso e di correttezza formale del suo italiano invalidano tutto quel che ha provato a dire. e menomale, aggiungo.

  • Enrico Gherardi

    Non sai che offrire delle scuse, stupide scuse. Volete che siano altri a sopportare i migranti. Io li ho vicini di casa, mantenuti completamente con i nostri soldi, si divertono con gran casino e le donne guadagnano facendo anche altro… li vuoi vicjno a casa tua?

  • Criss

    Tutto vero! Però ho visto in tv che all’estero, credo in un paese nordico, alcune famiglie che avevano lo spazio adatto hanno accolto un profugo nel loro nucleo famigliare. Così è stato più facile per lui imparare la lingua, stringere legami con italiani, imparare nuove abitudini e far conoscere le proprie. Un arricchimento reciproco!

  • Nome e Cognome

    1. Quando i criminali partigiani hanno scritto la costituzione per l’articolo 10 pensavano a qualche intellettualoide da salvare non alle povere masse. Comunque la costituzione si può cambiare, questo articolo andrebbe cambiato.
    2. Giusto spenderli per i migranti, ma si potrebbero usare per fare centri di raccolta e di rimpatrio per esempio.
    3. bla bla bla. Nessuno si prenderebbe un’estraneo in casa, è giusto dirlo senza accampare scuse del cazzo.
    4. Diritto ad avere una casa si. A pagarci le tasse. Ad averla in regola. A costruire baraccopoli vicino ai centri abitati e campare di furti, no, non ne ha diritto nessuno.
    5. Gli appartamenti sfitti sono seconde case al mare in montagna di gente che per comprarle ha fatto un mutuo e ci paga salatissime tasse sopra, è diritto dei proprietari decidere come usarle, anche fosse solo passarci una settimana l’anno; è troppo facile fare i comunisti con le proprietà degli altri.

  • Nadia

    A casa mia ci entra già gente che farebbe bene a starsene a casa propria( pseudo amici) e cmq la stessa gente che ti fa questa domanda probabilmente ha il rosario in mano e subito dopo va in Chiesa e si segna e prega ignorando che trattando così degli esseri umani rinnegano Gesù, il loro modo di schifare il prossimo è una grave bestemmia!

  • Aldo Abenavoli

    Non li prendo perché sono un essere umano con i suoi limiti e nessuno mi può chiedere di sacrificare la mia vita per ospitare un profugo. Questo non significa che io non possa fare nulla. Ad esempio risolvere il problema all’origine comporta indubbiamente delle scelte drastiche e scomode come quella di destinare parte del mio reddito per queste finalità. Ma sono scelte che se non siamo disponibili a sostenere non ci concedono questa volta alcun alibi.