Come riconoscere un fascista 4


di Ettore Ferrini

Qualcuno dice che parlare di antifascismo oggi sia anacronistico, eppure c’è pieno di bischeri, alcuni giovanissimi, che inneggiano a Mussolini e loro invece desueti non ci si sentono per nulla, anzi. Che poi il “fascista del terzo millennio” – si fanno chiamare così – a me mi fa schianta’ da ride’ già come definizione, è un po’ come dire “macchina da scrivere wireless”, che è la stessa cosa di prima ma col nome più ganzo. Di solito è un ragazzino, che te pagheresti per averci ancora i su’ capelli e lui invece per dispetto se li fa a zero. Si definisce cristiano e dunque seguace di un ebreo (quelli che il regime fece deportare) che portava i capelli lunghi, la barba ed era pure pacifista: praticamente uno uscito da un centro sociale.




Sostiene che l’omosessualità sia una cosa innaturale ma poi s’ammazza di seghe coi porno lesbo, odia la Russia, la Cina e dice che le raderebbe al suolo, ignorando il fatto che entrambe hanno le testate nucleari e noi al massimo ci s’ha le teste di cazzo come lui. Come suoneria ci ha Faccetta nera, una canzone che parla dell’unione tra italiani e donne etiopi, quindi un inno al meticciato, che dice testualmente: “piccola abissina, ti porteremo a Roma. Sarai romana, la tua bandiera sarà sol quella italiana“, in sostanza la concessione della cittadinanza, alla quale però scrive che è assolutamente contrario su Facebook, una piattaforma americana inventata da un altro ebreo.
Ecco, questi qui son talmente forti e sicuri di loro stessi che si sentono minacciati da quelli che vendono il cocco sulle spiagge, che innanzitutto è il lavoro che tutti gli italiani vorrebbero fare, a volte i Comuni fanno dei bandi ma se non hai almeno un master non entri proprio in graduatoria, e poi – ammettiamolo – è parecchio pericoloso; nel morderlo ti potrebbe saltare un’otturazione, che è doloroso e pure inquinante. Sicché fanno le ronde, e le fanno pure di notte, per assicurarsi che se uno esce di casa non trovi gente che dorme sulle panchine ma fascisti coi manganelli che, va detto, sono molto più rassicuranti.

Il fascista è così e non si veste di nero per moda ma in segno di lutto, per la strage di neuroni.

Ettore Ferrini

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4 commenti su “Come riconoscere un fascista

  • marco

    Un fascista è un :
    -Bianco che si oppone al genocidio della sua razza nelle sue terre
    -Uno che sostiene la libertà di espressione e vuole abolire leggi che censurano ed arrestano, come legge Mancino e legge Fiano
    -Ama la sua gente, quindi dicono che “odia”

  • Tron

    Quindi un fascista è:
    – Bianco, questo è importante perché i n3gr1 sono giustamente r4zz4 inferiore (per non parlare dei mul4tt1 che sono n3gr1 di serie B e non hanno nemmeno il ritmo nel sangue), che si oppone al genocidio della sua razza nelle sue terre ma rimpiange quando c’era LVI che la sua razza l’ha mandata a morire in Russia o nei capi di sterminio per far contenti i Nazisti.
    – Uno che sostiene la libertà d’espressione; la sua ovviamente, quella degli altri non conta, in finale di solito gli “altri” che chiedono libertà di espressione sono z3cch3, fr0c1 o n3gr1 che oltretutto pretenderebbero di difendersi dai continui attacchi verbali e non solo, ‘sti fasc… ah no, ‘sti anti democratici contrari alla libertà d’espressione!
    – Ama la sua gente, purché non siano z3cch3, fr0c1 o n3gr1 mi pare ovvio, ma dicono che “odia” solo perché laverebbe col fuoco z3cch3, fr0c1 e n3gr1, alla faccia della democrazia!

    PS: scusate mi son dimenticato gli z1ng4r1, ma non mi andava di riscrivere il commento anche perché poi ci avrei messo troppo livore antifascista.