Cinemaialate – La fotostoria


Cinemaialate – La fotostoria 

Il travaglio (nel senso ginecologico e non giornalistico) di questo progetto è stato lungo e non scevro di patimenti.
Innanzitutto c’era da convincere il Marmugi, che nonostante la sua passione – e preparazione – cinefila pareva intenzionato a fare qualsiasi cosa meno che questo libro. “Perché non facciamo un libro sui social?” “Perché l’ho già fatto, Claudio.” 
“Ma sei sicuro che sia una cosa da Vernacoliere?” “Il Vernacoliere siamo anche noi, giusto? Quindi sì.”

“Sì sì, però oggi ci ho palestra, scuola, teatro, devo correre almeno due o trecento chilometri, scrivere per il Tirreno, andare a fare cabaret a Malta e posare nudo per Vanity Fair.”

Insomma, un lavorone, ma testardamente, ostinatamente, cocciutamente, ce la feci.
Ora c’era soltanto da selezionare qualche filmettino, del resto non è che ne avessimo visti molti. 

Nel progetto però andava coinvolto anche qualcuno che il cinema l’avesse visto da dietro la macchina da presa. E chi meglio di Alessandro Benvenuti in questo momento poteva rappresentare la toscanità nella settima arte? Non restava che parlargliene. 

  

Ovviamente accettò con grande entusiasmo.

Il titolo, ci serviva un titolo. Qualcosa che andasse dritto al punto, che racchiudesse in una sola parola il cinema ma anche lo spirito labronico. Claudio ebbe una folgorazione, anzi due, perché oltre alla sintesi aggiunse: perché non lo scriviamo con l’epicità di un Superman del 1978?

E così Federico (quel pover uomo che ha impaginato il tutto) realizzò questo piccolo capolavoro: 

Cinemaialate era perfetto, sulla copertina invece era un casino. Volevo spezzare lo stile fumettistico del Vernacoliere e realizzare qualcosa che fosse di grande impatto visivo. Per questo innanzitutto dovevo convincere Mario Cardinali e quindi mi recai da lui tipo testimone di Geova:

  




Decisi che la summa perfetta di ciò che avevamo fatto era un profilo di Hitchcock con le sembianze di un maiale, che Tommaso Eppesteingher colse al volo e che non mettemmo mai in discussione neanche per un secondo. Era magnifico: 

Ora, oltre alle recensioni comiche, andava aggiunto qualcosa di interattivo, che facesse ridere e allo stesso tempo giocare il lettore con i propri ricordi cinematografici. Così ebbi l’idea di disseminare il libro di citazioni prese da film molto famosi e attribuirle a qualcun altro, inserendo ovviamente anche la soluzione, tipo Settimana Enigmistica.

 

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